Il Vino di Lanzarote

La vigne de Lanzarote
Bodega tisalaya, Lanzarote

Le zone di coltivazione

La zona che, per antonomasia, è la "zona del vino" è una stretta valle interna, parallela alla costa, che dal paese di Uga, accanto al municipio di Yaiza, giunge fino al paese di Mozaga, appena fuori San Bartolomé, passando per La Geria, le pendici della zona de "La Asomada", Masdache, La Florida e Mozaga. Tutta quest'area, che prende per semplicità il nome di "La Geria", è quella che annovera il maggior numero di "Bodegas"(le cantine che producono il vino) che sono anche quelle più famose. Altra zona molto "propizia" per la coltivazione dell'uva è la zona de "La Vegueta", tra il paese di Mancha Blanca (dietro la Chiesa de La Virgen de Los Dolores) ed il paese di Tiagua. Pure questa zona annovera "Bodegas" affermate e vitigni di ottima qualità. Altra zone dell'isola preposte alla coltivazione sono nell'area di Los Valles, dopo Teguise, notoriamente molto fertile, e l'area circostante al vulcano Corona, sia verso Maguez ed Haria.

La zona de la Vegueta

Il metodo classico

Cliccare per ingrandireLa bellezza e la particolarità del metodo classico di coltivazione dell'uva sull'isola di Lanzarote, consiste nell'utilizzo di buche ad imbuto, di varie dimensioni, sul cui fondo viene posta la pianta della vite. Questi crateri raggiungono a volte anche la profondità di 2 metri. La buca viene poi ricoperta da uno strato di finissima sabbia di lava vulcanica triturata e quindi circondata da un basso muretto di pietre laviche.L'origine di questo metodo risale al periodo delle eruzioni della zona del Timanfaya (1730-36), che hanno ricoperto di lava, lapilli e cenere la zona centrale dell'isola, quella più fertile, e che hanno sepolto una dozzina di piccoli paesi, tra i quali la Vega de Uga e Vega del Chupadero, dove ora sorge La Geria.

La Geria de Lanzarote

La terra di Lanzarote

Nei terreni appartenenti alla Chiesa, vennero scavate delle buche per verificare lo spessore e la consistenza dello strato depositato durante le eruzioni e venne quindi scoperta sia la proprietà di fertilizzante di questi depositi vulcanici, data dalla composizione chimica, sia la capacità di assorbire e mantenere l'umidità dell'aria raccolta durante la notte, tale da rendere minore l'irrigazione, a quel tempo praticamente impossibile. Si pensò quindi di triturare finemente la lava fino a renderla una nera sabbia finissima da cospargere sopra la terra con lo scopo di "nutrire" e di "abbeverare" la pianta, situata sul fondo di questo "imbuto". L'utilizzo della sabbia comportò poi l'esigenza di proteggere la buca dal vento, cosa ottenuta erigendo piccoli muretti di pietra lavica sul bordo della buca esposto verso la direzione di arrivo del vento

Metodo classico di coltivazione dell'uva sull'isola di Lanzarote

I vini tipici

Dando la precedenza alle quantità prodotte, non si può iniziare che dal vino BIANCO che con il MALVASIA arriva a livelli di assoluta qualità: composto da uva Malvasia. Di colore giallo paglierino, con riflessi dorati o verdognoli, ma limpido e brillante. Dall'odore fruttato, ha un sapore pieno e fresco, con retrogusto floreale. Va servito fresco. Gradazione sui 12,5 - 13 °. Adatto per Pesce bianco, frutti di mare e formaggi freschi. Altra varietà di vino bianco :il Diego, il Moscatel. Molto buono anche il vino nero, o TINTO, ottenuto dalla spremitura di vari tipi di uva come la LISTAN NEGRA o, in certe bodegas, con l'aggiunta di uva NEGRAMOLL (in certi casi tutta Negramoll ed in altri tagliato con Listan Negra). Consigliati per arrosti di carne bianca, pasta e formaggi curati. Il colore è solitamente rosso ciliegia con toni violacei, dal sapore pieno e semplice, e di buona persistenza. Di circa 12°.

Metodo classico di coltivazione dell'uva sull'isola di Lanzarote

Il Vino di Lanzarote

"Bodegas" (le cantine che producono il vino) click questo link
LANZAROTE : LAS BODEGAS, LES CAVES, WINE CELLAR, WEINKELLER